Una notte in rifugio Città di Carpi (2110 m)

Difficoltà

Classificazione: 4 su 5.

Paesaggio

Classificazione: 5 su 5.

Lunghezza : 17 Km

Dislivello: 1000 m ca.

Durata: 6,00 h

Attrezzatura specifica: ramponcini in inverno, bastoncini consigliati

Breve descrizione : Lunga camminata attraverso verso un rifugio delle Dolomiti, da cui si gode di un panorama unico.

Silenzio, pace e mente libera. Solo il rumore dei nostri passi che affondano nella neve. Un weekend di pura poesia, che vogliamo raccontarvi in questo breve articolo.

Partenza: per ottenere un giro a ring (vedete mappa qui a dx) consigliamo di lasciare l’auto all’hotel Cristallo di Auronzo (loc Federavecchia)


Il primo tratto ripercorre la ciclabile delle Dolomiti (se volete saperne di più leggete il nostro articolo), purtroppo devastata dalla recente alluvione del Veneto.

Si passeggia comodamente nel bosco, senza dislivelli importanti e senza bisogno di ciaspole. Noi ci siamo attrezzati con questi antiscivolo Decathlon, che, senza infamia e senza gloria, ci hanno garantito una buona tenuta in questa ascesa al Rifugio città di Carpi. Giunti quasi in prossimità del lago di Misurina, si imbocca poi il sentiero n.120 che, attraversando il bosco, conduce in quota con qualche strappo un po’ faticoso. Per fortuna gli sforzi non sono vani e il bosco lascia spazio ad ampie radure con una vista a 360° sull’Antelao, sulla punta Sorapis e sulle Marmarole. Solo noi, e questo tramonto spettacolare che sparisce dietro le cime innevate.

rifugio città di carpi17
rifugio città di carpi3

Poco prima del calare delle tenebre, e con il favore della luna piena, arriviamo.

Birra media e piatto di affettati e formaggi per recuperare le energie e preparare lo stomaco a qualche piatto tipico della tradizione ampezzana: canederli al burro, uova patate e speck  e per concludere lo yogurt con i frutti di bosco. Vino rosso, grappa alla salvia e alle 22.00 tutti a nanna.

Al nostro risveglio ci aspetta un panorama inaspettato… guardate!

Rifugio Città di carpi9.png

Ripartiamo per il secondo giorno di cammino, per fortuna solo in discesa. Ancora una volta neve immacolata e solo noi con le nostre chiacchiere a disturbare il silenzio del bosco al mattino.

Nonostante l’abbondante colazione, impossibile non approfittare delle delizie di montagna prima di fare ritorno in città. Pit-stop all’Agriturismo Bombassei, con annesso caseificio. Assolutamente da non perdere i loro casunziei, all’ampezzana o ai funghi, e i loro secondi di formaggio grigliato o gulasch.


Amate anche voi il silenzio del bosco e il rumore dei passi sulla neve fresca? Siete in cerca di consigli per passare una notte in rifugio?

Scriveteci a venetohipster@gmail.com

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